EDILIZIA Sui lavori in corso c’è la chance del 65%

ristrutturazione-edilizia Mutuo e Fondo Perduto 50% per le ristrutturazioni dei fabbricati privatiDetrazione del 50% sugli interventi edilizi prorogata fino al 31 dicembre di quest’anno. Bonus per il risparmio energetico in edilizia aumentato dal 55 al 65% fino alla stessa data per gli interventi sulle singole unità immobiliari e fino al 30 giugno 2014 in ambito condominiale.

Richiamando le norme esistenti che disciplinavano le detrazioni fiscali sull’efficienza energetica, il provvedimento varato venerdì scorso dal Governo rinnova e innalza il bonus per la sostituzione di finestre, infissi, coperture, pavimenti, pannelli solari per la produzione di acqua calda, impianti di climatizzazione invernale e così via. Restano invece espressamente escluse dalla proroga le opere per la sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore e la sostituzione di scalda-acqua tradizionali.

Più tempo in condominio
Per i lavori sulle parti comuni condominiali – come facciate, tetti e caldaie – la detrazione si applica per sei mesi in più rispetto a quanto accade per gli immobili con un unico proprietario fino al 30 giugno 2014. Una scelta chiaramente ispirata dalla volontà di lasciare il tempo di discutere e approvare in assemblea di condominio la decisione sui lavori.

Tra l’altro, le maggioranze per la deliberazione degli interventi finalizzati al risparmio energetico verranno modificate dalla legge di riforma del condominio, in vigore a partire dal prossimo 18 giugno. In particolare, in seconda convocazione viene previsto un quorum “leggero” di 334 millesimi e metà più uno degli intervenuti in assemblea per dare il via libera agli interventi finalizzati al risparmio energetico che siano consigliati da una diagnosi o da una certificazione energetica. Senza questo documento tecnico – comunque decisamente consigliabile – i millesimi necessari a decidere salgono invece a 500. Peraltro, la stessa riforma interviene nella legge n. 10/1991 imponendo sempre il quorum “pesante” di 500 millesimi e metà più uno degli intervenuti per deliberare i lavori di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Data e bonifico: la scelta
Dalla lettura della nuova norma, pare di comprendere che l’elemento discriminante per il maggior beneficio, sia la spesa effettuata, a nulla rilevando la data di effettivo inizio delle opere. Tanto più che nel testo varato venerdì scorso, ad eccezione dell’esclusione prima indicata per i lavori diretti all’efficienza energetica, non sono modificate le soglie già previste e la tipologia di intervento per le quali è possibile sfruttare il beneficio. Da ciò consegue che al contribuente potrebbe convenire posticipare i pagamenti all’impresa fino alla data del 1° luglio 2013, così da poter portare in detrazione somme maggiori.

Tra l’altro è verosimile, salvo chiarimenti in senso contrario, che in sede di dichiarazione annuale si possa decidere quali bonifici utilizzare ai fini della detrazione. Si pensi ad esempio a un soggetto che abbia iniziato un intervento a gennaio 2013 e lo abbia ultimato a settembre. Fermo restando il limite massimo di spesa previsto, in sede di dichiarazione annuale, questo contribuente potrebbe scegliere di indicare nella propria dichiarazione i bonifici effettuati dopo il 1° luglio, così da poter massimizzare la detrazione.

Va detto, però, che questo caso sarà piuttosto raro, dal momento che l’importo medio della spesa è ben al di sotto del livello massimo. Inoltre, chi dovesse arrivare al limite massimo di spesa dovrebbe valutare attentamente la propria capienza fiscale, per non trovarsi ad avere una detrazione più alta dell’imposta lorda, perdendo così parte del beneficio. Vale la pena ricordare che l’agevolazione del 55-65% spetta anche ai soggetti Ires, i quali dovranno dare evidenza delle spesa nel modello Unico presentato.

Lo sconto del 50%
Per le ristrutturazioni troveranno ancora applicazione le disposizioni introdotte il 26 giugno 2012, che prevedevano una detrazione nella misura del 50% fino ad un limite di spesa di 96mila euro. In questo caso, si tratta di una mera proroga di una disposizione già in corso: nel 2012, infatti, con il Dl 83 si era già innalzata la soglia massima di spesa da 48mila euro a 96mila euro aumentando, contestualmente anche la percentuale di detrazione dal 36% al 50 per cento. Ora, si potranno considerare tutti i bonifici effettuati sino al 31 dicembre 2013. Nel perimetro dei lavori agevolati rientrano le opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici residenziali esistenti, oltre che gli acquisti di box pertinenziali all’abitazione, compresa la manutenzione ordinaria sulle parti comuni degli edifici condominiali.

fonte articolo agevolazioni.telematicaitalia.it

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