Agri-Cultura, Cesarò dal 14 al 16 giugno 2013

Agri-Cultura, a Cesarò, dal 14 al 16 giugno 2013In questi giorni il comune di Cesarò vuole fare rivivere alcuni aspetti dell’antica civiltà contadina, senza dimenticare quelle che sono tuttora le eccellenze locali a livello di agricoltura, allevamento e prodotti tipici.
Una visita da non perdere, un incontro esaltante con la storia, le tradizioni ed il paesaggio: dalla Tosatura delle pecore che si ripete di luogo in luogo, da anno in anno, come una festa rituale, al processo di lavorazione del latte, dove l’uomo con la sua forza, senza tenere conto delle ore del giorno e della notte Agri-Cultura, a Cesarò, dal 14 al 16 giugno 2013locandinavive la meraviglia dello spuntare del grumo della ricotta, del travaso del siero, della manipolazione della pasta morbida, elastica fino alle rotonde forme della provola, alla presentazione degli strumenti di lavoro della civiltà contadina e degli antichi strumenti musicali come il Friscalettu  tipica espressione di un’arte povera, ma limpida dimostrazione di creatività e sapienza popolare realizzato semplicemente con canna comune. Il Friscalettu, suonato prevalentemente da chi viveva e lavorava in aperta campagna, assolveva una funzione ricreativa e liberatoria all’interno della vita quotidiana, occupando un posto di rilievo come strumento da ballo in contesti festivi, in ambienti agro-pastorali.
A tutto ciò fa da contorno lo splendido scenario del Parco dei Nebrodi. Una natura mutevole ed animata sempre ricca di nuovi aspetti si apre a chi salendo sulle balze dei Nebrodi penetra nelle valli, negli anfratti sin dentro i più remoti meandri. Un ricordo un emozione che verrà conservata a lungo nella memoria. Un incontro con la natura dagli aspetti cangianti, con lo scroscio dei ruscelli su cui ridono le verdi chiome degli alberi, suggestione che si arricchisce alla vista improvvisa di qualche branco di cavalli sanfratellani che destano stupore e meraviglia, all’ apparizione delle placide mucche rossastre le cui campane riconducono alla rilassante pace alpestre. Un rifugio di grande fascino per coloro che amano ritrovare una natura quasi dimenticata, rimasta ai margini della cementificazione, che ancora custodisce alberi e animali che un tempo popolavano molte zone della Sicilia ma che adesso sembrano apparire come per miracolo. E’ Questo il luogo dove l’uomo di città, improvvisamente, scopre di essere “uomo”. E’ Questo risveglio di sentimenti che premia la scelta del tuo viaggio.

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