Patti: Lottizzazione di contrada Cuturi, inflitte 14 condanne dal tribunale. La più alta (2 anni e 4 mesi) all’ingegnere Scardino, 1 anno e 2 mesi per l’ex assessore Mastronardi

Il collegio giudicante del tribunale di Patti (nella foto) ha condannato 14 persone, assolvendone una, in merito alla lottizzazione della zona “E” di contrada Cuturi a Patti. Con le accuse di abuso d’ufficio, lottizzazione abusiva e violazioni edilizie, tra gli altri sono stati condannati l’ingegnere ROSARIO SCARDINO, capo dell’Ufficio Tecnico comunale, a 2 anni e 4 mesi e senza sospensione della pena e ad 1 anno e 2 mesi l’ex assessore all’Urbanistica PAOLO MASTRONARDI. Condannati inoltre tutti i componenti della Commissione Edilizia comunale dell’epoca…

 

Il collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Maria Pina Lazzara, a latere Ugo Domenico Molina e Ines Rigoli) ha chiuso con 14 condanne il processo di primo grado inerente la vicenda riguardante il lotto “E” di contrada Cuturi a Patti noto come “Patti 2, lotto III”. Con le accuse, a vario titolo, di abuso d’ufficio, lottizzazione abusiva, violazioni edilizie, il tribunale ha condannato il capo dell’Ufficio Tecnico del comune di Patti, ingegnere Rosario Scardino, a 2 anni e 4 mesi di reclusione e l’ex assessore all’Urbanistica, Paolo Mastronardi, ad 1 anno e 2 mesi. A Giuseppe Casamento, amministratore della “M&C Immobiliare srl”, 6 mesi di arresto e 55.000 euro di ammenda, invece al direttore dei lavori, Giorgio Molica, 3 mesi di arresto e 25.000 euro di ammenda. Condanna anche per i componenti della Commissione Edilizia comunale: 1 anno e 6 mesi per Gianluigi Sardo Infirri, 1 anno a Francesco Baldino, 1 anno e 6 mesi a Massimo Celano, 1 anno e 8 mesi a Carmelo Triscari, 1 anno e 2 mesi a Diego Lenzo, 1 anno e 6 mesi a Giuseppe Cappadona, 1 anno e 4 mesi ad Antonino Cortorillo, infine 8 mesi a Francesco Veca. Di seguito l’amministratore unico della “Gian Philip Hatchet” Mario Visalli ed il direttore dei lavori, Vincenzo Ferrarolo, sono stati condannati, rispettivamente, a 2 mesi e 20.000 euro di ammenda ed ad un mese e 15 giorni nonchè 15.000 euro di ammenda. Tutti gli imputati hanno avuto la pena sospesa, tranne l’ingegnere Rosario Scardino. Unica assoluzione, perché il fatto non costituisce reato, per Maria Adamo. La lottizzazione è stata confiscata e passerà al patrimonio del Comune di Patti. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Tino Giusto, Nino Artale, Carmelo Damiano, Francesco Pizzuto, Ennio Fiocco, Guglielmo D’Anna, Lidia Di Blasi, Alfonso Maria Parisi, Tommaso Autru Ryolo e Nino Favazzo. I legali attenderanno i 90 giorni di tempo per conoscere le motivazioni e poi ricorreranno in appello.

         Giuseppe Lazzaro

fonte articolo: Gl Press

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