Barocco in Musica a Castroreale (ME)

cristo lungo castroreale infiorataNell’artistico e prestigioso scenario del Duomo di Santa Maria Assunta in Castroreale (ME), il 3 maggio 2013 un gruppo di giovani musicisti del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina insieme a colleghi del Conservatoire royal de Bruxelles, ha dato vita ad un concerto di musiche barocche che ha riscosso un notevolissimo successo di pubblico e di critica. Il giovane musicista e compositore barcellonese Giuseppe Gambino, ha rivestito un ruolo fondamentale nell’evento stesso, sia per le esecuzioni musicali effettuate nel corso della serata sia per quanto concerne l’organizzazione che infine riguardo la direzione artistica del concerto, insieme ad Anna Clemente e ad Alessandra Garosi. II concerto si è diviso in due parti: nella prima ben tre pezzi di Girolamo Frescobaldi (1583 – 1643) eseguiti da Giuseppe Gambino all’organo, da Stèlios Lazarous al flauto e da Claire Meynet-Cordonnier all’oboe. Si è proseguito con Bernardo Storace (fl. 1664), nel 1664 vicemaestro di cappella a Messina, del quale abbiamo ascoltato al clavicembalo, suonato magistralmente da Nina Lakicevic, uno dei suoi quattro Passagagli. Per proseguire poi con due delle diciotto Sonate del bresciano Giovanni Battista Fontana (ca. 1571 – ca. 1630), al flauto e al clavicembalo. Quindi una Sonata a solo del milanese Giovanni Paolo Cima (ca. 1570 – 1602). La prima parte si è chiusa con la Sarabanda, pezzo composto da Giuseppe Gambino (1985). Al clarinetto ha suonato Agata Feudale Foti. Dopo una breve pausa la seconda parte del concerto, dedicata al tardo barocco tedesco. E qui non poteva mancare l’immenso Johann Sebastian Bach (1685 – 1750), prima con il Preludio in sol maggiore, BWV 568, eseguito all’organo da Giuseppe Gambino. Di Johann Ludwig Krebs (1713 – 1780) è stata eseguita una celeberrima Fantasia per oboe e organo. Quindi il musicalmente prolifico Georg Philipp Telemann (1681 – 1767) con la sua Sonata in la minore, TWV 41:a6, con al clavicembalo la Lakicevic e alla viola Cléa Dechambre. E per chiudere in bellezza ed in qualità si è tornati a Bach ed al Concerto in fa maggiore, BWV 1047, conosciuto dal grande pubblico come il 2° Concerto brandeburghese. Sul proscenio tutti i musicisti, da quelli precedentemente menzionati a Ivan Crisalfulli (violino di ripieno), Antonino Gambino (contrabbasso), Ilenia Lombardo (viola di ripieno), Nicolò Pizzimenti (violino), Daniele Testa (violino di ripieno), Barbara Visalli (violoncello). Ed uno straordinario Vito Maurizio Grasso al trombino, strumento che riveste un ruolo fondamentale nel 2° Concerto brandeburghese, per bellezza e per difficoltà esecutiva. Alla fine applausi scroscianti per tutti in un Duomo stracolmo di gente entusiasta per avere trascorso una serata all’insegna della musica di altissima qualità, per un evento di respiro europeo concretizzatosi per la collaborazione del Progetto Erasmus. Presenza di spicco ed a sorpresa quella del Direttore del Conservatoire royal de Bruxelles.

fonte articolo: BarcellonaPG

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