Una degna cerimonia nella strada intitolata a Peppino Impastato

Sabato 23 marzo alle ore 10 scopertura delle due formelle in terracotta smaltata realizzate dal noto artista e orafo Gaetano Mammano. Sono state invitate le autorità e le istituzioni presenti nel quartiere Case Gialle – Annibale Maria di Francia di Bordonaro, CAG, scuole, parrocchie, i cittadini tutti.

Sabato 12 aprile ore 16 Forte Petrazza: Presentazione dei lavori eseguiti dai ragazzi dei CAG di Bordonaro e Villaggio Aldisio e della Scuola media Albino Luciani. Posa del bassorilievo con il volto di Peppino Impastato nella Piazza di Forte Petrazza.

Giovedì 21 marzo ore 9 concentramento a Piazza  Antonello per poi andare in corteo fino al Tribunale. Davanti a Palazzo Piacentini saranno letti i nomi di tutte le vittime di mafia.

Celebrare ogni anno la Giornata della memoria e dell’impegno, non rappresenta affatto una ritualità. Per “Libera”, l’associazione dell’antimafia sociale e per “Cantiere Sociale”, l’associazione che si occupa d’informazione (edita il quotidiano online Nuovo Soldo) e di creare coscienza per la legalità e la democrazia, non si tratta di ripresentare a scadenza annuale l’elenco aggiornato delle vittime della violenza mafiosa. Quella che riproponiamo giovedì 21 e sabato 23 marzo a Messina e il 21 marzo in tante città d’Italia, rappresenta una delle manifestazioni più alte della consapevolezza collettiva di un ruolo che i cittadini e le cittadine sono chiamati a giocare rispetto alla storia del nostro Paese alla giustizia, alla verità nel contrasto alla presenza e all’attività della criminalità organizzata dentro e fuori di fuori dei confini nazionali.

Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.

Non c’era forse modo migliore di ricordare la figura di Peppino Impastato: affidarsi ad un artista con un rapporto passionale con la scultura, impreziosire un quartiere periferico della città con opere d’arte, rendere l’evento un momento di riflessione collettiva e di presa di coscienza antimafiosa. Due formelle con il volto di Peppino Impastato sono state realizzate, in terracotta smaltata, dallo scultore e orafo Tanino Mammano. Per l’esecuzione dell’opera d’arte all’autore si sono affiancati gli artisti Nino Bruneo e Pippo Martino.

La presentazione dei bassorilievi alla stampa messinese si è svolta nella galleria Orientale Sicula, in via Mario Giurba 27, da anni importante realtà messinese aperta agli artisti e messa gentilmente a disposizione dal gruppo di bravi artisti che gestisce questo importante spazio culturale. “Committente” dell’opera d’arte è il quotidiano online messinese “Nuovo Soldo”. Diversi dei suoi redattori sono stati tra i promotori dell’intitolazione di una via del quartiere “Case gialle” di Bordonaro a Peppino Impastato. Il drappo delle due lapidi, dedicate al “martire della mafia e onore della Sicilia”, fu tirato giù dal presidente della Commissione parlamentare antimafia il 26 maggio di qualche anno fa.  Erano presenti il sindaco, il prefetto, il questore, alti ufficiali dei carabinieri e della Guardia di finanza, il parroco e i suoi coadiutori rogazionisti. In quella stessa occasione partì la petizione per intitolare l’intero quartiere a Sant’Annibale Maria di Francia, che successivamente è stata portata a compimento.

Ma nelle lapidi l’effigie di Peppino Impastato era rimasta provvisoria. Adesso vi saranno collocate le due formelle e la redazione del Nuovo Soldo, in stretta collaborazione con il presidio messinese di Libera, sta già organizzando una degna cerimonia, punto finale di un percorso partecipato di consapevolezza, di legalità e di impegno antimafia. L’itinerario condiviso vedrà coinvolte diverse realtà del quartiere, scuole, parrocchie e i Centri di Aggregazione Giovanile del Comune. Una terza formella, donata sempre dall’artista, andrà collocata al Parco di Forte Petrazza nei locali che ospitano diverse realtà che operano da anni nel sociale come Fondazione di Comunità, Ecosmed, Consorzio SOL.E., Radio Street.

L’evento si concretizzerà il 23 marzo, una delle date che Libera e Cantiere Sociale hanno scelto per celebrare la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie.

fonte articolo:http://www.nuovosoldo.it/2013/03/20/una-degna-cerimonia-nella-strada-intitolata-a-peppino-impastato/

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