Operazione Pecunia, 5 a processo. Imputati di usura

Sono cinque gli imputati che dovranno comparire a processo il 7 giugno tribunale di pattiprossimo, al tribunale di Patti, nell’ambito dell’operazione “Pecunia”, una vasta inchiesta antiusura scoperta dalla polizia sui Nebrodi, scattata all’alba del 15 settembre 2009.
Il Gup di Patti, infatti, ha rinviato a giudizio Paolino Sottile, di Capo d’Orlando (difeso dall’avvocato Giacomo Portale); Calogero Miraudo, di Rocca di Caprileone (avvocati Tommaso Calderone e Giuseppe Mormino); Vincenzo Galati Rando, originario di Tortorici ma residente a Rocca di Caprileone (avvocati Alessandro Pruiti Ciarello e Decimo Lo Presti) Benito Sgrò, di Naso (avv. Decimo Lo Presti) e Tindaro Ziino di Brolo ( difesoavv. Claudio Calabro). L’accusa, per tutti, è di usura in concorso.
Al centro della vicenda c’è un imprenditore edile di Capo d’Orlando, presunta vittima e denunciante. Fu dalle sue dichiarazioni, rese nell’aprile 2009 al commissariato di Capo d’Orlando Castello, che nacque il procedimento “Pecunia”. La vittima avrebbe ricevuto prestiti in denaro lievitati con interessi al 27,1% mensile e al 325,89% annui. Un altro capo d’imputazione viene contestato al solo Sottile per un prestito concesso ad un altro imprenditore di Capo d’Orlando. La difesa ha sempre sostenuto l’innocenza dei propri assistiti.

fonte articolo:am notizie

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