Ritrovati nella Cripta-Chiesa di Rometta i simboli del primo Cristianesimo

I Beni Culturali e Naturali al centro dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio Ritrovati nella Cripta-Chiesa di Rometta i simboli del primo Cristianesimodel 16 febbraio nell’aula consiliare del comune di Rometta. Una parte dell’immenso patrimonio che la comunità locale possiede è stata illustrata dai relatori che alla presenza di un folto pubblico hanno approfondito alcune tematiche legate soprattutto alla recente attività di ricerca sul territorio. Gli interventi sono stati aperti dal Vicesindaco di Rometta, geom. Alberto Magazù, ideatore ed organizzatore dell’incontro, che ha ringraziato per aver accolto l’invito ad essere presente, la prof.ssa Concetta Giuffré, moglie dell’archeologo Giacomo Scibona troppo presto strappato ai suoi studi e ai suoi affetti nel gennaio 2009 ed artefice di alcune campagne di scavi nel contado romettese negli anni sessanta del secolo scorso. quando la conoscenza sulla storia di Rometta, si arrestava all’epoca bizantina mentre le fonti scritte nulla indicavano per i secoli precedenti. Furono i ritrovamenti dell’archeologo a diradare le nebbie sul passato della potente roccaforte bizantina di Rèmata o Erymata.

Passeggiare per i due sentieri autoguidati di Girasì e Brignoli, realizzati dall’Azienda Forestale di Messina, è come incamminarsi sui sentieri della conoscenza a diretto contatto con il ricco ecosistema dei Monti Peloritani, un unicum paesaggistico dove è possibile cogliere l’eterna interazione tra attività umane e natura: un aspetto ampiamente illustrato ai presenti dal dott. Ettore Lombardo dell’Azienda foreste demaniali di Messina, già Direttore dell’Parco fluviale dell’Alcantara.

Notevole interesse ha suscitato l’esposizione del Geom. Giuseppe Gazzara, intervenuto su una ricostruzione ideale a 3D del Palatium di Rometta, ormai visibile solo in alcune parti delle sue imponenti mura e ambienti, descritti nel XVIII sec. da Vito Amico nel suo Dizionario Topografico della Sicilia: “Occupa un poggio quasi al centro il Palazzo, intitolato della Torre Grande di non comune magnificenza, con muraglie di solide pietre, triplice ordine di volte, un’amplissima cisterna nelle ime sostruzioni. Ammirabile finalmente per le grandi aule; stimata opera di Federico II e spesse volte onorata di sua presenza e dimora in sollievo di salute”.

Attraverso la Odonomastica ossia lo studio dei nomi delle strade, Piero Gazzara, ha trovato l’occasione di rivisitare alcuni eventi storici che hanno visto come protagonista il territorio romettese, e sono ricordati proprio nell’intitolazione delle vie cittadine.

Ed infine l’atteso intervento dell’Arch. Imbesi Filippo che ha illustrato i primi studi eseguiti sulla recente riscoperta della Cripta Cella di Sottocastello dove sono stati individuati dei simboli, scavati nelle pareti interne, da far risalire ai primissimi tempi della diffusione del Cristianesimo nel mondo occidentale come i due crismon o simboli con i quali gli aderenti alla nuova religione nella tarda antichità solevano incidere i luoghi sacri. La presenza di questi antichi segni all’interno della Chiesetta ipogeo aprono nuovi scenari negli studi paleocristiani.

All’incontro hanno partecipato numerosi esponenti dell’associazionismo romettese, fra i quali il presidente dell’Associazione Marduk, Pippo Pinizzotto, il presidente dell’Associazione Globus, Franco Priscoglio, il presidente dell’associazione di Volontariato Giva, Sandro Previti, D’Amuri dell’Associazione La Pantera, i volontari dell’Associazione Mari e Monti di Rometta che hanno partecipato alla riscoperta della Rometta Nascosta, Piero Venuto, Pippo Lisa, Pippo Venuto e Salvatore Felice, oltre a Loredana Cavallaro e Antonino Saya. Per il Gruppo Ricerche Valdemone oltre all’Imbesi era presente Salvatore Natale, mentre l’Amministrazione Comunale era rappresentata dal Sindaco, Roberto Abbadessa che ha concluso l’incontro elogiando il lavoro di ricerca fin qui fatto, e dagli Assessori Maria Catanzaro, Antonio Borghetti e Valentino Sesta; per il Consiglio Comunale, il consigliere Fortunato Marcianò. Tra i presenti, oltre al docente universitario Enzo Cicero, la Prof.ssa Concetta Giunta, Dirigente dell’istituto Comprensivo di Villafranca Tirrena e il luogotenente, Francesco Risitano, comandante del distaccamento dell’Arma dei Carabinieri di Rometta.

http://www.assomarduk.it

http://www.erimata.it/articolo.php?id_articolo=7893

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