Saldi in arrivo. I consumatori con le tasche vuote

Fatta eccezione per Campania, Basilicata e Sicilia che hanno iniziato oggi 2 gennaio, i saldi invernali inizieranno sabato 5 gennaio per chiudersi il 28 febbraio.

Quest’anno, però, i saldi dovranno fare i conti con numerosi spauracchi come Imu, tasse delle più disparate e rincari tariffari in ogni settore. Secondo le stime del Codacons, le tasche degli italiani sono vuote, le famiglie italiane non hanno più soldi, sono soffocate dalle tasse e aumenti di ogni tipo e il budget a disposizione si riduce notevolmente rispetto agli anni passati. Dai 450 euro del 2009 ai 225 euro del 2013 e solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto, (il 15% in meno rispetto allo scorso anno). Inoltre a togliere ancora di più il fascino che possedevano anni fa, contribuisce il fatto che offerte e vendite promozionali avevano già imperversato tra ottobre e novembre, per tornare subito dopo le festività natalizie.
Le associazioni dei consumatori come Federconsumatori e Adusbef calcolano che i saldi non porteranno grandi affari, con una contrazione della spesa del 18,8%. Dunque, per quei pochi italiani che approfitteranno dei saldi, che decideranno di spendere il budget sarà di 219 euro a famiglia, per un totale di 1,95 miliardi di euro. Inoltre, secondo Federconsumatori le famiglie che si dichiarano propense ad acquistare a saldo sono il 36%-37%, ovvero 8,9 milioni di nuclei.
Nonostante le stime negative che preannunciano una forte contrazione, qualche consiglio pratico per evitare letruffe: diffidare dagli sconti superiori al 50%, fare attenzione ai fondi di magazzino, non fermarsi al primo negozio ma confrontare i prezzi e conservare lo scontrino per eventuali cambi in caso di difetti del bene acquistato. Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perche’ difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Pensare anche alla qualità: dunque guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu’, quelli sintetici meno. La percentuale di composizione puo’ variare notevolmente e incidere sul costo finale.
Dunque, acquistare con attenzione e criterio eviterà di incappare in fregature fastidiose e dispendiose : non è proprio il momento giusto per sperperare il proprio denaro.

Daniela Libbrizzi

http://www.corriereinformazione.it/2013010223393/shopping/saldi-in-arrivo-i-consumatori-con-le-tasche-vuote.html

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  1. #1 di icittadiniprimaditutto il 5 gennaio 2013 - 14:08

    Reblogged this on Pier Carlo Lava.

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