Gioiosa Marea: Opposizione a decreto penale di condanna di 3.750 euro. Sindaci Sindoni e Ridolfo, ex sindaco Spanò e 25 gioiosani in aula l’8 ottobre

Tre sindaci fanno parte del corteo in testa a migliaia di persone che, da due anni, chiedevano la riapertura della Strada Statale 113 in località Capo Skino a Gioiosa Marea, occupano (nella foto dei colleghi di www.gioiosani.it) i binari della stazione ferroviaria per alcune ore e si beccano un decreto penale di condanna di 3.750 euro. La vicenda interessa 28 persone: i sindaci ENZO SINDONI di Capo d’Orlando, BASILIO RIDOLFO di Ficarra, il sindaco del tempo IGNAZIO SPANO’ di Gioiosa e 25 cittadini gioiosani che, il prossimo 8 ottobre, davanti al giudice del tribunale di Patti ONOFRIO LAUDADIO, si opporranno al decreto emesso nel novembre 2011. Molti saranno difesi da avvocati che si sono offerti per la gratuita assistenza…

 

Si svolgerà il prossimo 8 ottobre, davanti al giudice del tribunale di Patti Onofrio Laudadio, l’udienza nei confronti di 28 persone, di cui 3 sindaci e 25 cittadini gioiosani che contestano un decreto penale di condanna, di 3.750 euro, inflitto loro lo scorso novembre per avere occupato i binari della stazione ferroviaria di Gioiosa Marea nell’autunno 2009. Il decreto penale di condanna interessa Enzo Sindoni, Ignazio Spanò e Basilio Ridolfo, rispettivamente sindaci di Capo d’Orlando, Gioiosa (al tempo dei fatti) e Ficarra ed altre 25 persone che quel giorno resero plateale la protesta popolare contro i ritardi nella riapertura della Strada Statale 113, in località Capo Skino, interessata da una frana, con l’occupazione dei binari. La mattina del 24 novembre 2010, giorno in cui si verificarono i fatti, a Gioiosa Marea si svolse una imponente manifestazione popolare contro i ritardi di Stato e Regione nel ripristinare la strada di Capo Skino, franata due anni prima a causa di un grave fenomeno di dissesto. Quasi 5.000 persone, non solo gioiosane, si riversarono per strada per denunciare i danni e i disagi causati dalla frana. Il corteo giunse sino alla piazza antistante la stazione dove, dopo gli interventi dei promotori, un gruppo decise di spostarsi all’interno dell’area ferroviaria riversandosi sui binari. Alcune centinaia di manifestanti tra cui i tre sindaci, bloccarono il traffico sulla tratta Messina- Palermo tra le 10,30 e le 16,43. Le verifiche della polizia del commissariato di Patti, che si avvalsero delle riprese televisive delle emittenti che si trovavano sul posto, portarono alla identificazione di 28 persone per le quali scattò la denuncia. Nei giorni successivi la multa i cittadini si costituirono in comitato incassando la solidarietà di tutti i gioiosani. Anche alcuni avvocati della zona si misero a disposizione per difendere i manifestanti a titolo gratuito. L’8 ottobre la seconda puntata di una vicenda incredibile.

             g.l.

http://www.glpress.it

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